Piante Maestre. Ayahuasca, tabacco e la ricerca della conoscenza - Jeremy Narby
Un antropologo pionieristico e un guaritore indigeno amazzonico esplorano la convergenza tra scienza e sciamanesimo.
âLa dose fa il velenoâ, dice un vecchio adagio, ricordandoci che le sostanze hanno il potenziale per guarire o nuocere, a seconda del loro uso.
Sebbene la medicina occidentale tratti il tabacco come una droga dannosa che crea dipendenza, è considerato un medicinale dagli indigeni della foresta pluviale amazzonica e insieme allâayahuasca, rientra tra i trattamenti progettati per curare il corpo, stimolare la mente e ispirare lâanima con visioni.
In questo testo, lâantropologo Jeremy Narby e il guaritore tradizionale Rafael Chanchari Pizuri aprono un dialogo interculturale che esplora le somiglianze tra ayahuasca e tabacco, il ruolo di queste piante nelle culture indigene e le veritĂ nascoste che rivelano sulla natura.
Dopo secoli di incomprensioni, i due paradigmi, occidentale e sciamanico, iniziano a parlarsi senza preconcetti ed è questo il tema di fondo del nuovo testo di Narby.
Tra le pagine di questo libro potrai approfondire il cosiddetto "enigma del tabacco" e l'incongruenza esistente fra le proprietĂ curative del tabacco esperite presso le popolazioni tradizionali amerindie e le caratteristiche cancerogene come sono riconosciute all'interno della moderna societĂ occidentale.
Utilizzato nei riti religiosi dei Nativi Americani come mezzo di comunicazione con gli spiriti, all'interno della cultura sciamanica il tabacco è considerato uno strumento speciale per indurre visioni e modificazioni dello stato di coscienza come la trance e l'uscita dal corpo.
Giustapponendo e sintetizzando due visioni del mondo, Jeremy Narby e Rafael Chanchari Pizuri invitano i lettori in un viaggio attraverso lâantropologia, la botanica e la biochimica, sollevando domande allettanti sulla relazione tra scienza e altri modalitĂ di conoscenza.
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Piante Maestre. Ayahuasca, tabacco e la ricerca della conoscenza - Jeremy Narby
Piante Maestre. Ayahuasca, tabacco e la ricerca della conoscenza - Jeremy Narby
Un antropologo pionieristico e un guaritore indigeno amazzonico esplorano la convergenza tra scienza e sciamanesimo.
âLa dose fa il velenoâ, dice un vecchio adagio, ricordandoci che le sostanze hanno il potenziale per guarire o nuocere, a seconda del loro uso.
Sebbene la medicina occidentale tratti il tabacco come una droga dannosa che crea dipendenza, è considerato un medicinale dagli indigeni della foresta pluviale amazzonica e insieme allâayahuasca, rientra tra i trattamenti progettati per curare il corpo, stimolare la mente e ispirare lâanima con visioni.
In questo testo, lâantropologo Jeremy Narby e il guaritore tradizionale Rafael Chanchari Pizuri aprono un dialogo interculturale che esplora le somiglianze tra ayahuasca e tabacco, il ruolo di queste piante nelle culture indigene e le veritĂ nascoste che rivelano sulla natura.
Dopo secoli di incomprensioni, i due paradigmi, occidentale e sciamanico, iniziano a parlarsi senza preconcetti ed è questo il tema di fondo del nuovo testo di Narby.
Tra le pagine di questo libro potrai approfondire il cosiddetto "enigma del tabacco" e l'incongruenza esistente fra le proprietĂ curative del tabacco esperite presso le popolazioni tradizionali amerindie e le caratteristiche cancerogene come sono riconosciute all'interno della moderna societĂ occidentale.
Utilizzato nei riti religiosi dei Nativi Americani come mezzo di comunicazione con gli spiriti, all'interno della cultura sciamanica il tabacco è considerato uno strumento speciale per indurre visioni e modificazioni dello stato di coscienza come la trance e l'uscita dal corpo.
Giustapponendo e sintetizzando due visioni del mondo, Jeremy Narby e Rafael Chanchari Pizuri invitano i lettori in un viaggio attraverso lâantropologia, la botanica e la biochimica, sollevando domande allettanti sulla relazione tra scienza e altri modalitĂ di conoscenza.
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Un antropologo pionieristico e un guaritore indigeno amazzonico esplorano la convergenza tra scienza e sciamanesimo.
âLa dose fa il velenoâ, dice un vecchio adagio, ricordandoci che le sostanze hanno il potenziale per guarire o nuocere, a seconda del loro uso.
Sebbene la medicina occidentale tratti il tabacco come una droga dannosa che crea dipendenza, è considerato un medicinale dagli indigeni della foresta pluviale amazzonica e insieme allâayahuasca, rientra tra i trattamenti progettati per curare il corpo, stimolare la mente e ispirare lâanima con visioni.
In questo testo, lâantropologo Jeremy Narby e il guaritore tradizionale Rafael Chanchari Pizuri aprono un dialogo interculturale che esplora le somiglianze tra ayahuasca e tabacco, il ruolo di queste piante nelle culture indigene e le veritĂ nascoste che rivelano sulla natura.
Dopo secoli di incomprensioni, i due paradigmi, occidentale e sciamanico, iniziano a parlarsi senza preconcetti ed è questo il tema di fondo del nuovo testo di Narby.
Tra le pagine di questo libro potrai approfondire il cosiddetto "enigma del tabacco" e l'incongruenza esistente fra le proprietĂ curative del tabacco esperite presso le popolazioni tradizionali amerindie e le caratteristiche cancerogene come sono riconosciute all'interno della moderna societĂ occidentale.
Utilizzato nei riti religiosi dei Nativi Americani come mezzo di comunicazione con gli spiriti, all'interno della cultura sciamanica il tabacco è considerato uno strumento speciale per indurre visioni e modificazioni dello stato di coscienza come la trance e l'uscita dal corpo.
Giustapponendo e sintetizzando due visioni del mondo, Jeremy Narby e Rafael Chanchari Pizuri invitano i lettori in un viaggio attraverso lâantropologia, la botanica e la biochimica, sollevando domande allettanti sulla relazione tra scienza e altri modalitĂ di conoscenza.












