Giasone e il Vello d'Oro - Ash Anghus Ădhegan
Un testo Iniziatico prima che mitologico: un percorso di viaggio che per analogie e simboli, tramite le sue âproveâ, porta ad una Via di crescita spirituale.
Tale fu per lâordine Ermetico alchemico del Toson dâOro nel 1700.
La storia del Vello dâOro inizia con un Mito antecedente a quello della âconquistaâ: il Mito di Elle e Frisso.
A cavallo tra il II e il I millennio avanti Cristo, il territorio dellâattuale Georgia (una regione posta tra il Caucaso, lâArmenia e il Mar Nero), era occupato a occidente sul Mar Nero, dalla Colchide, la mitica terra del Vello dâOro e, a oriente, dallâIberia.
Secondo la mitologia greca, con il termine di Vello dâOro si voleva indicare una âpelle di arieteâ che il Dio Ermes aveva donato alla Dèa Nefele, moglie di Atamante, Re della Beozia.
Talvolta ancor oggi usata colloquialmente, lâespressione âandare alla conquista del Vello dâOroâ viene comunemente impiegata per indicare una difficile impresa dallâesito quasi impossibile.
Nel Mito si tratta spesso della ricerca di un principio Spirituale o di un oggetto Sacro dai vasti poteri: tali sono le leggende precristiane delle grandi âquestâ, dal Vello dâOro greco al Santo Graal celtico, dallâArca dellâAlleanza ebraica alla Spada Escalibur gallese; e poi, in epoca cristiana, lo divennero le ricerche di reliquie religiose: dalla Lancia di Longino alla Scheggia della Vera Croce, o la caccia ai tesori come il misterioso Tesoro dei Templari o della perduta CittĂ dellâOro di Montezuma.
La ricerca del Vello dâOro può essere letta come traccia di unâantica âVia Iniziaticaâ di perfezionamento interiore.
Nellâinterpretazione del Mito, le gesta degli Argonauti indicano simbolicamente le tappe della nostra evoluzione come uomini âdi desiderioâ, come âCercanti dello Spiritoâ, volti a superare la propria umanitĂ terrena per elevarsi a livello di Semidèi, ricongiungendosi cosĂŹ alle nostre comuni radici divine.
Il loro âViaggioâ deve prodursi attraverso una lunga lotta e dure prove che separano, coloro che sono âdegniâ di iniziazione, dai âprofaniâ.
Il Dio numinoso, Signore del Cielo e della Terra, nellâantichitĂ , possedeva tutte le qualitĂ e i difetti dei mortali ma, contemporaneamente, era anche immutabile e irraggiungibile nella sua immanenza.
Un proverbio classico recita âOgni Dio è ciò che èâ.
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Spedizioni & Resi
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Giasone e il Vello d'Oro - Ash Anghus Ădhegan
Giasone e il Vello d'Oro - Ash Anghus Ădhegan
Un testo Iniziatico prima che mitologico: un percorso di viaggio che per analogie e simboli, tramite le sue âproveâ, porta ad una Via di crescita spirituale.
Tale fu per lâordine Ermetico alchemico del Toson dâOro nel 1700.
La storia del Vello dâOro inizia con un Mito antecedente a quello della âconquistaâ: il Mito di Elle e Frisso.
A cavallo tra il II e il I millennio avanti Cristo, il territorio dellâattuale Georgia (una regione posta tra il Caucaso, lâArmenia e il Mar Nero), era occupato a occidente sul Mar Nero, dalla Colchide, la mitica terra del Vello dâOro e, a oriente, dallâIberia.
Secondo la mitologia greca, con il termine di Vello dâOro si voleva indicare una âpelle di arieteâ che il Dio Ermes aveva donato alla Dèa Nefele, moglie di Atamante, Re della Beozia.
Talvolta ancor oggi usata colloquialmente, lâespressione âandare alla conquista del Vello dâOroâ viene comunemente impiegata per indicare una difficile impresa dallâesito quasi impossibile.
Nel Mito si tratta spesso della ricerca di un principio Spirituale o di un oggetto Sacro dai vasti poteri: tali sono le leggende precristiane delle grandi âquestâ, dal Vello dâOro greco al Santo Graal celtico, dallâArca dellâAlleanza ebraica alla Spada Escalibur gallese; e poi, in epoca cristiana, lo divennero le ricerche di reliquie religiose: dalla Lancia di Longino alla Scheggia della Vera Croce, o la caccia ai tesori come il misterioso Tesoro dei Templari o della perduta CittĂ dellâOro di Montezuma.
La ricerca del Vello dâOro può essere letta come traccia di unâantica âVia Iniziaticaâ di perfezionamento interiore.
Nellâinterpretazione del Mito, le gesta degli Argonauti indicano simbolicamente le tappe della nostra evoluzione come uomini âdi desiderioâ, come âCercanti dello Spiritoâ, volti a superare la propria umanitĂ terrena per elevarsi a livello di Semidèi, ricongiungendosi cosĂŹ alle nostre comuni radici divine.
Il loro âViaggioâ deve prodursi attraverso una lunga lotta e dure prove che separano, coloro che sono âdegniâ di iniziazione, dai âprofaniâ.
Il Dio numinoso, Signore del Cielo e della Terra, nellâantichitĂ , possedeva tutte le qualitĂ e i difetti dei mortali ma, contemporaneamente, era anche immutabile e irraggiungibile nella sua immanenza.
Un proverbio classico recita âOgni Dio è ciò che èâ.
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Un testo Iniziatico prima che mitologico: un percorso di viaggio che per analogie e simboli, tramite le sue âproveâ, porta ad una Via di crescita spirituale.
Tale fu per lâordine Ermetico alchemico del Toson dâOro nel 1700.
La storia del Vello dâOro inizia con un Mito antecedente a quello della âconquistaâ: il Mito di Elle e Frisso.
A cavallo tra il II e il I millennio avanti Cristo, il territorio dellâattuale Georgia (una regione posta tra il Caucaso, lâArmenia e il Mar Nero), era occupato a occidente sul Mar Nero, dalla Colchide, la mitica terra del Vello dâOro e, a oriente, dallâIberia.
Secondo la mitologia greca, con il termine di Vello dâOro si voleva indicare una âpelle di arieteâ che il Dio Ermes aveva donato alla Dèa Nefele, moglie di Atamante, Re della Beozia.
Talvolta ancor oggi usata colloquialmente, lâespressione âandare alla conquista del Vello dâOroâ viene comunemente impiegata per indicare una difficile impresa dallâesito quasi impossibile.
Nel Mito si tratta spesso della ricerca di un principio Spirituale o di un oggetto Sacro dai vasti poteri: tali sono le leggende precristiane delle grandi âquestâ, dal Vello dâOro greco al Santo Graal celtico, dallâArca dellâAlleanza ebraica alla Spada Escalibur gallese; e poi, in epoca cristiana, lo divennero le ricerche di reliquie religiose: dalla Lancia di Longino alla Scheggia della Vera Croce, o la caccia ai tesori come il misterioso Tesoro dei Templari o della perduta CittĂ dellâOro di Montezuma.
La ricerca del Vello dâOro può essere letta come traccia di unâantica âVia Iniziaticaâ di perfezionamento interiore.
Nellâinterpretazione del Mito, le gesta degli Argonauti indicano simbolicamente le tappe della nostra evoluzione come uomini âdi desiderioâ, come âCercanti dello Spiritoâ, volti a superare la propria umanitĂ terrena per elevarsi a livello di Semidèi, ricongiungendosi cosĂŹ alle nostre comuni radici divine.
Il loro âViaggioâ deve prodursi attraverso una lunga lotta e dure prove che separano, coloro che sono âdegniâ di iniziazione, dai âprofaniâ.
Il Dio numinoso, Signore del Cielo e della Terra, nellâantichitĂ , possedeva tutte le qualitĂ e i difetti dei mortali ma, contemporaneamente, era anche immutabile e irraggiungibile nella sua immanenza.
Un proverbio classico recita âOgni Dio è ciò che èâ.












